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IL TERMINE
RELIGIONE
Il
termine religione ha origine dal latino religo (che sta per
legare insieme) e con questa espressione si intende la relazione
che si stabilisce tra una persona ed una o più divinità
o forze sovrannaturali e fra gli uomini che praticano uno
stesso culto; in altri termini si può definire come
una proiezione metafisica condivisa codificata e tramandata
all'interno di un contesto sociale. Il bisogno religioso è
presente in ogni cultura in forme esternalizzate da riti che
hanno una valenza sociale e possono o meno avere un contenuto
etico (guidare il comportamento interiore) e filosofico (dare
risposte a domande universali). Alcune religioni sono dette
"rivelate" in quanto si ritengono depositarie di
una rivelazione e spesso adottano dei Testi Sacri nei quali
sono comprese tutte o parte delle rivelazioni divine.
Cristianità
Candele all'interno del Duomo di
MilanoIn ambito cristiano, le candele rappresentano in genere
la luce di Dio, o più precisamente la luce di Cristo,
e sono spesso collocate sull'altare. Durante la Veglia di Pasqua
viene acceso ritualmente il cero pasquale, che rappresenta appunto
Cristo, Luce del Mondo. Il cero pasquale, posto solitamente
nei pressi dell'altare, sarà presente anche durante tutto
il Tempo Pasquale e verrà spento a Pentecoste.Le candele
votive possono essere accese durante la preghiera. Le candele
vengono accese dai fedeli di fronte alle icone nelle chiese
ortodosse.La Candelora segna la fine della stagione dell'Epifania.Le
candele venivano tradizionalmente usate per addobbare gli alberi
di Natale prima dell'avvento delle luce elettriche. Quest'uso
persiste ancora oggi in Danimarca e altre nazioni europee.In
Svezia (e altre nazioni scandinave), Il giorno di Santa Lucia
è festeggiato il 13 Dicembre con l'incoronazione di una
ragazzina con una corona di candele.
Terapie di luce e suono
Tanti addetti a terapie "spirituali"
parlano continuamente di "luce" che non è inteso
in senso reale ma in senso "trasfigurato". Qui si
parla solo di luce in senso concreto!
Terapie di luce
La luce e il buio regolano la produzione di sostanze psicotrope
nellorganismo (Serotonina, Melatonina) e l assimilazione
di vitamina D. Inoltre la frazione ultravioletta è germicida.
Le pratiche più divulgate sono: Bagno di luce (sole):
(ben protetto da bruciature) consigliato per provocare lassimilazione
di vitamina D (osteoporosi) e per migliorare i sintomi della
psoriasi e altre malattie dermiche.
Doccia di luce, luceterapia: si applica una forte fonte di luce
allo scopo di migliorare depressioni invernali, sindrome premestruale.
Cromoterapia: applicazione di raggi di luce di diversi colori
su tutto il corpo, su zone specifiche (chakras), su punti di
riflesso (meridiani); occhiali colorati, bevande colorate, ecc.
allo scopo di curare varie malattie.
Terapia con il laser, Laseragopuntura: applicazione di raggi
laser con bassa energia su dei punti di riflesso nellorganismo
allo scopo di curare varie malattie.
Aurasoma: uso di liquidi acquosi, oleosi e colorati con degli
aromi e delle sostanze omeopatiche che servono a stimolare locchio
e il naso per via transdermale allo scopo di curare vari disturbi
neurovegetativi.
Laromaterapia è
la cura del corpo e della psiche attraverso la fragranza
Lincontro con lavanda, rosmarino,
salvia, camomilla, menta ed altre erbe spontanee è
unesperienza che tutti abbiamo fatto. Ma forse non tutti
sanno che nel cuore di queste piante si nascondono principi
essenziali che hanno diverse funzioni e che possono contribuire
al nostro benessere.
Un podi
storia
L'uso di trattare il corpo con olii aromatici risale almeno
a duemila anni prima di Cristo. Nella Bibbia si trovano citazioni
circa l'uso di piante medicinali e di essenze, sia nella cura
di malattie, sia a scopi religiosi. Gli antichi egizi ne facevano
largo impiego come cosmetici e anche nell'imbalsamazione dei
defunti. In seguito il loro uso si diffuse tra i greci e tra
i romani, i quali poi lo introdussero in Gran Bretagna.
Nel Medioevo, epoca caratterizzata da epidemie, i profumieri
si affermarono grazie al fatto che quasi tutti gli olii essenziali
sono buoni antisettici.
Nel XIX secolo i chimici cominciarono a interessarsi degli
olii essenziali delle piante e iniziarono a produrre olii
essenziali artificiali, utili solo come profumi e non come
sostanze curative. Ma già dai primi anni del XX secolo
si è determinato un rinnovato interesse per i prodotti
e i trattamenti naturali, ancora oggi largamente apprezzati
e laromaterapia è entrata a pieno titolo tra
le cosiddette medicine naturali e alternative.
La curiosità:
come si percepisce il profumo
Gli odori, di qualsiasi tipo, vengono percepiti da una membrana,
situata nella parte alta della cavità nasale. Sulla
sua superficie si trovano i peli olfattivi, collegati a una
fibra nervosa a sua volta in contatto con il sistema nervoso
centrale.
Si dice che esistono solo sette odori primari percepiti dall'uomo:
etereo, canforaceo, muschiato, floreale, mentolato, pungente
e putrido. Tutti gli altri sono derivati da questi.
Gli olii
essenziali
Gli olii essenziali da cui otteniamo la profumazione delle
candele della nostra linea benessere hanno svariate proprietà.
Gli olii essenziali possono essere antisettici, antitossici,
cicatrizzanti, antiparassitari, antireumatici, tonificanti,
stimolanti della sessualità.
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Tipi di cera, forme delle candele
Candele di varie forme, colori e
dimensioniLe candele possono essere di paraffina (un sottoprodotto
della raffinazione del petrolio), stearina, cera d'api (un sottoprodotto
della raccolta del miele), gel (una miscela di resina e olii
minerali), alcune cere vegetali (in genere di palma, di soia
o cera carnauba) oppure, più raramente, di sego (un sottoprodotto
della lavorazione dei grassi animali). Le candele vengono prodotte
di vari colori, forme e dimensioni. Il metodo di produzione
più semplice richiede la liquefazione della cera tramite
l'applicazione controllata di calore: il liquido viene poi versato
in stampi di forma opportuna oppure si fa solidificare attorno
allo stoppino per immersione ripetuta. Alla cera possono essere
aggiunte essenze per rendere profumata la candela. Le candele
si possono anche colorare tramite l'aggiunta di opportuni coloranti,
in genere tinture a base di anilina. Una candela in genere produce
circa 12.6 lumen di luce visibile per 40 watt di calore, benchè
questi dati siano soggetti a variabilità, dovute principalmente
al tipo di stoppino utilizzato. Per confronto una lampadina
da 40 watt produce 500 lumen. La candela è un'unità
di misura origiariamente definita in modo da corrispondere alla
luminosità di una fiamma di candela.Spesso si crede che
le candele fatte di cera d'api o di materiali vegetali a base
di soia brucino in modo più pulito rispetto a quelle
a base di paraffina. Tuttavia la paraffina molto pura, essendo
composta principalmente di idrocarburi, brucia in modo pressochè
pulito dando luogo a vapor d'acqua e anidride carbonica. Il
tipo di stoppino e l'aggiunta di profumi e colori incidono molto
più dei materiali nel determinare la quantità
di polveri immessa nell'aria durante la combustione. Le candele
più "pulite" saranno quindi quelle non profumate,
non colorate, ben costruite e riparate da spostamenti d'aria.
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